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Tulipani a corte
I tulipani tornano a fiorire nel parco del Castello Reale di Govone, la reggia prediletta dal Re Carlo Felice e dalla Regina Maria Cristina.
Domenica 21 marzo, dalle 10 alle 18, si celebra così la dodicesima edizione di “Tulipani a Corte”: la manifestazione che apre ufficialmente la stagione di eventi previsti nelle residenze che fanno parte del Comitato per la valorizzazione dei Castelli delle Langhe e del Roero.
Anche quest’anno, per valorizzare questo splendido evento, si terrà una grande kermesse, come già avveniva al tempo dei reali. Oggi, negli spazi ariosi del percorso, si respira ancora quella magica atmosfera che richiama gli antichi fasti di inizio Ottocento, quando a corte si susseguivano solenni ricevimenti di illustri personaggi del tempo.
In questa affascinante cornice, si festeggia l’inizio della primavera con romantiche passeggiate tra le fioriture spontanee, accompagnate da musiche d’epoca, mostre d’arte, spettacoli all’aperto per bambini, sfilate di figuranti in costume, visite guidate alle sale del castello, arricchite dalle eleganti sedie stile impero. Ai visitatori sarà offerta la possibilità di pranzare nel parco, per goderne la serena bellezza, mentre omaggi floreali, dolci assaggi, degustazioni di vini e di prodotti tipici allieteranno la giornata. L’evento verrà ricordato con emissione di annullo filatelico.
La manifestazione, ideata e promossa dal Centro di promozione culturale “Govone e il Castello”, viene realizzata in collaborazione con il Comune di Govone per festeggiare il primo giorno di primavera e la fioritura del tulipano selvatico: il Tulipa oculus solis Saint-Amans.
La visita al al giardino, dalle 10 alle 18, è gratuita, il tour guidato nelle sale del castello costa 3 euro.
Tulipa oculus solis Saint-Amans
A tale specie fu attribuito, nel 1804, il nome di ‘Occhio di sole’ dal grande botanico Jean Florimont Boudon de Saint-Amans, il quale studiò a lungo questo tulipano mediterraneo che, portato in Italia, vi si era acclimatato guadagnandosi quel gioioso appellativo. Ma una storia ben più antica accompagna il misterioso bulbo che, originario del lontano Oriente, seguendo le orde turche che lo consideravano un portafortuna e lo chiamarono appunto tulban o turban, forse perché i suoi petali ricordano le pieghe del loro caratteristico copricapo, conquistò a poco a poco l’intero Occidente, insediandosi specialmente in Olanda. Si racconta, infatti, che uno dei maggiori botanici del tempo, Charles d’Ecluse (Clusius), a partire dal 1560 cominciò a far propagare i luminosi fiori sbocciati ad Anversa nell’orto di un mercante, suo vicino di casa, che li aveva ricevuti in regalo da Istanbul insieme a stoffe da lui ordinate. Poiché ‘davano piacere agli occhi con la loro deliziosa varietà’, egli ne mandò vari esemplari ai giardinieri reali, perché li piantassero nei magnifici parterres delle maggiori corti in Europa. L’accresciuta popolarità dei tulipani fece sì che se ne diffondessero anche alcuni ibridi, tra cui appunto il Tulipa oculus solis, che ha trovato il suo habitat ideale nel vasto parco storico di Govone, diffondendosi spontaneamente: lo scenario della fioritura si prepara a fine marzo ed è in crescendo per una decina di giorni. La moltitudine rosseggiante rallegra il passeggio per i vialetti digradanti del parco, per stemperarsi nell’azzurro delle pervinche e nel blu dei muscari, regalando ai visitatori un’insuperabile tavolozza di colori, vera meraviglia della natura.
Informazioni: Ufficio Turistico del Comune di Govone tel. 0173.58103 (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì ore 9.30-12.30, giovedì ore 15/17, sabato ore 9.30-12)
Per informazioni sul maniero: Comitato “Castelli Doc” Langhe e Roero, tel. 0173.364030, info@castellilangheroero.it
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