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Castello di Serralunga d'Alba

Serralunga

Il Castello di Serralunga d'Alba domina con il forte slancio verticale delle sue architetture il maestoso panorama delle colline di Langa, che sembrano disegnatesui fianchi della colline.

STORIA
All'epoca in cui i discendenti di Bonifacio del Vasto, Bonifacio Minore e Ottone del Carretto, nel XII secolo, erano i signori del territorio, una torre sovrastava e difendeva il borgo di Serralunga.
Dagli inizi del XIII secolo sono attestati anche un'area di pertinenza signorile, difesa stabilmente, e un nucleo abitativo a carattere rurale, che sotto la dominazione della famiglia Falletti, divenne nei secoli un centro produttivo importante. Nel 1340 Petrino Falletti riceve , come ricompensa per il suo impegno militare, la parte del feudo di serralunga che competeva al marchese di Saluzzo e inizò la costruzione del nuovo maniero. Serralunga si somma così all'estesa rete di possessi controllata dai cinque fratelli Falletti a cavallo del XIV secolo iniziando a diventare una vera e propria potenza territoriale nello scacchiere geo-politico di questa parte di Piemonte.

LA STRUTTURA
Il castello è un unicum sul suolo italiano, analizzando la sua struttura architettonica: è un Donjon francese, un dongione. Questo edificio, la cui costruzione si può collocare tra il 1340 ed il 1357, svolse nel territorio più che un ruolo militare una funzione di controllo delle attività produttive locali, come dimostra la sua stessa struttura estremamente slanciata e tesa a sottolineare in questo modo il prestigio e la ricchezza della famiglia Falletti nel XIV secolo.

Possiamo ritenere che fin da metà Trecento il castello di Serralunga sia stato usato sia come residenza abitativa sia come luogo di esercizio del potere per i nuovi signori.
L'edificio constava di diverse parti, tra cui in particolare il Palacium, un blocco compatto e allungato costituito da vaste sale sovrapposte (ciascuna di 80 metri quadri), una torre cilindrica sul lato nord-ovest e una torretta pensile sul lato opposto che presenta i caratteri più innovativi dell'architettura fortificata del Trecento, ed una cappella, piccolo ambiente con volta a botte e affreschi databili alla metà del XV secolo.

Il "Salone dei Valvassori" è la sala principale del castello, caratterizzato dal bel soffitto a cassettoni. Il salone è ornato dagli antichi affreschi della cappella votiva, affreschi della metà del XV sc. raffiguranti il Martirio di santa Caterina d'Alessandria, affiancato dalla figura di san Francesco, sulla parete di fondo, e sormontato dal simbolo dell'Agnus Dei.

Il maniero non fu mai trasformato in residenza di villeggiatura e quindi mantenne inalterata per secoli la sua struttura di roccaforte medievale. Fu oggetto di interesse da parte di molti studiosi nell'Ottocento e venne iscritto nelle liste dei monumenti nazionali protetti dallo Stato, godendo così della tutela garantita dalle prime leggi per i beni culturali (L. 185/1902, 1089/1939).

Nel secondo dopoguerra l'Opera Pia Barolo, istituita dall'ultima discendente della famiglia Falletti di Barolo, Giulia Falletti nata in Colbert, mise in vendita il castello che venne acquistato dallo Stato nel 1949: in quel periodo vengono avviati i primi importanti lavori di restauro. Oggi il casello è affidato alla gestione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte con sede a Torino.

Curiosità
Nel borgo vi è la chiesa parrocchiale, dedicata a San Sebastiano ed edificata tra il 1886 e il 1888.
Da vedere: a 6 chilometri da Serralunga, in direzione Alba i Tenimenti di Fontanafredda e il Casino di Caccia delle Bela Rusin, sempre nell'imponente cornice delle cantine di Fontanafredda.



   
 
 
 

Comitato per la valorizzazione
dei castelli delle Langhe e del Roero
INTERVENTO REALIZZATO CON CONTRIBUTI COMUNITARI, STATALI E REGIONALI  INIZIATIVA COMUNITARIA LEADER PLUS - GAL LANGHE ROERO LEADER PIANO DI SVILUPPO LOCALE COULTURE DI LANGA
Intervento realizzato con contributi comunitari, statali e regionali
Iniziativa comunitaria Leader Plus - Gal Langhe Roero Leader
Piano di sviluppo locale Coulture di Langa

Cod.fiscale: 90040510043

Sede operativa c/o Turismo in Langa
Via Cavour 16 - 12051 Alba (Cn)
tel: +39.0173.364030
www.turismoinlanga.it



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